Dal 2 al 6 marzo, sulle montagne di Ovindoli, si sono svolti i XXXVI Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia. Un appuntamento che celebra lo sport nella sua forma più pura: quella che parla di inclusione, coraggio e gioia condivisa.
Quest’anno, per la prima volta, anche il GS Montestella ha scritto una piccola pagina di storia partecipando a questa straordinaria manifestazione. Una prima volta che resterà impressa nella memoria del gruppo… e nei cuori di chi c’era.
Fin dall’arrivo si respirava qualcosa di speciale. Non solo competizione, ma un clima di festa, di comunità e di entusiasmo contagioso. Gli atleti del Montestella hanno vissuto giorni intensi, pieni di emozioni:
orgoglio e fierezza per essere arrivati fin lì, la gioia di mettersi alla prova, la soddisfazione di superare i propri limiti, la gratitudine verso i tecnici e i compagni di squadra. Ma soprattutto la determinazione di dare tutto, passo dopo passo, metro dopo metro.
E poi è arrivato il momento della gara.
Il momento in cui il silenzio precede lo sparo e il cuore batte più forte.
Nella finale dei 100 metri, il nostro Francesco ha corso con coraggio, energia e una voglia incredibile di lasciare il segno. Una gara intensa, combattuta fino all’ultimo metro, che si è conclusa con un risultato straordinario,
terzo posto nella sua categoria ai Campionati Nazionali Invernali Special Olympics.
Un bronzo pazzesco, che racconta molto più di un piazzamento: racconta impegno, crescita, sacrificio e sogni che prendono forma sulla pista.
Dietro ogni metro percorso c’è anche il lavoro dei tecnici, che hanno vissuto questi giorni con emozioni altrettanto forti: la commozione nel vedere i propri atleti crescere, l’orgoglio per la loro dedizione, la tensione prima delle gare e infine la gioia immensa per i risultati conquistati insieme.
Un ringraziamento speciale ai tecnici Maria Teresa Lo Biondo e Davide Gazzi, che con passione, competenza e cuore hanno accompagnato i nostri atleti in questa meravigliosa avventura.
Da Ovindoli il Montestella torna con una medaglia, certo.
Ma soprattutto con qualcosa di ancora più prezioso, la consapevolezza che lo sport, quando è inclusione e condivisione, sa creare momenti indimenticabili.
E questo è solo l’inizio. 💙🏃‍♂️🥉